08/11/2010

L' AGO ASPIRATO TIROIDEO: come e quando

Giovanni Vallone - Guglielmo Lento.JPGA quindici giorni dalla prematura scomparsa del dott. Federico Guglielmo Lento che ha lasciato un vuoto incolmabile in noi tutti, questo ring, questo blog, non avrebbe avuto più ragion d'essere. Ma, la scelta di interrompere le pubblicazioni credo che sarebbe stata avvertita come un altro vuoto nel vuoto.

Nella convinzione che gli amici, le persone che si sono volute bene e rispettate in vita, non muoiono mai nel ricordo di coloro che li hanno conosciuti, non possono morire mai nel cuore di chi li ha amati e, quindi, debbano essere doppiamente amate e rispettate quando ci lasciano,  abbiamo deciso di non interrompere la pubblicazione di articoli e di posts a carattere medico su questo piccolo palinsesto, su questa piccolissima testata online, che voleva essere e per molti aspetti lo è stata, un desiderio, un'atto d'amore, uno dei tanti, solo l'ultimo in ordine cronologico nella lunga vita del dott. Guglielmo Lento, spesa interamente al servizio degli ultimi e dei malati.

Nei desideri dell'amico Guglielmo, del dottore Gugliemo Lento, il medico condotto come lui amava definirsi, era forte la volontà di servire le persone anche attraverso il web, con consigli, informazioni, raccomandazioni a chi volesse riceverle con un semplice commento, con una semplice richiesta. Il suo primo post editato all'apertura del blog, che troverete nella categoria editoriali, chiarisce bene gli scopi e le linee editoriali che avevamo concordato.

Avevo lanciato un forte appello nell'encomio funebre, nell'Arrivederci che ho sentito di dedicare all'amico Guglielmo, quando, il 28 Ottobre 2010, dopo tre giorni dalla sua morte, ho trovato la forza di scrivere  qualcosa, poca cosa, impossibile da scrivere prima. A quell'appello ha risposto in modo generoso, spontaneo, profondo, il dott. Giovanni Vallone, non nuovo su queste pagine (è suo l'ultimo post inserito) che ha deciso di continuare, di prendere il testimone di questo progetto, di questo blog  gratuito, onorando nel miglior modo possibile quanto il suo fondatore avrebbe desiderato, avrebbe voluto che si facesse. Il post di oggi è dedicato al nodulo tiroideo e alla sua cura attraverso l'ago aspirato. Ne traccia i fondamentali, il Dr. Giovanni Vallone, dirigente medico presso l' U.O. di Medicina Interna "Valentini" dell' Azienda Ospedaliera di Cosenza dove si occupa prevalentemente di ecografia  ed ecografia interventistica. A lui la mia più sentita stima, il mio più sincero ringraziamento per questo contributo, augurandomi che non sia l'ultimo e che esso sia solo il 'rompighiaccio' e l'apripista per altri contributi, altri suggerimenti medici, da parte di tutti coloro che, amici e testimoni medici di F.G.Lento, pensano di poter condividere con tutti la loro esperienza professionale, il loro patrimonio culturale.

Lucio Ruffa

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21/02/2010

COME CURARE IL TUMORE DEL FEGATO CON IL CALORE. La radiofrequenza.

Giovanni Vallone - Guglielmo Lento.jpgRiceviamo e con estrema soddisfazione pubblichiamo questo articolo del Dr. Giovanni Vallone, giovane e brillantissimo specialista, che oggi ricopre il ruolo di  U.O. Medicina Interna al "Valentini"  Azienda Ospedaliera di Cosenza. Si da il caso che sia anche mio nipote e la foto che inserisco ci ritrae entrambi.

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17/02/2010

ENTEROPARASSITOSI PARASSITOSI INTESTINALI

DEFINIZIONE ed ETIOLOGIA

Sindromi morbose, causate da metazoi (Vermi), protozoi, miceti e lieviti,a localizzazione ed habitat nel tratto intestinale dell'apparato digerente.

EPIDEMIOLOGIA

Si riteneva che tale patologia fosse peculiare delle popolazioni a scarso standard igienico dimoranti  in zone tropicali o subtropicali. Attualmente complici le migrazioni e la nuova promiscuità che ha portato a nuove abitudini di vita ed a nuove situazioni igienico sanitarie possiamo dire che questo gruppo di malattie può essere considerato ubiquitario.

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11/02/2010

IPERCHERATOSI PALMO - PLANTARE PPK O SINDROME DI UNNA-THOST

Definizione:

Nel 1880 Thost descriveva una genodermatosi consistente in ipercheratosi palmoplantare, a trasmissione ereditaria autosomica dominante.

Etiologia sconosciuta. Colpisce entrambi i sessi non predilige nessuna razza in particolare.

Descrizione:

Consiste in una ipercheratosi alla palma delle mani ed alla pianta dei piedi,con una rima di demarcazione eritematoso,ai margini laterali. Può essere associata ad iperidrosi con conseguente macerazione della cute e conseguente cattivo odore. La superfice ipercheratosica può andare incontro a fissurazioni ragadiformi dolorose e che possono essere la porta d'ingresso di germi causa di infezioni piogeniche.

Diagnosi differenziale:

Va posta nei confronti della malattia di Meleda che presenta caratteri clinici quasi sovrapponibili, ma la sua trasmissione è a carattere recessivo (perché si trasmetta alla prole entrambi i genitori ne debbono essere affetti).

Terapia:

Nessuna terapia è risolutiva, si impiegano pomate a base di emollienti e cheratolitici.

Ultimamente è stato impiegato l'acido retinoico, ma i risultati non sono univoci e l'uso del prodotto ha bisogno di un monitoraggio attento e costante, per evitare i seri effetti collaterali ipotizzabili.

Fig.1 Cheratodermia palmare

cheratotermia palmare.gif

Fg. 2 Cheratodermia plantare

Ipercheratosi 2.JPG

 

07/02/2010

Francesca Giannerbi scrive qualcosa sul medico condotto Federico Guglielmo Lento

Seguo assiduamente e sempre con maggiore interesse il blog il medico condotto, una rubrica rivolta a tutti anche a chi di medicina ne sa poco. E' semplice, diretta, usa un linguaggio chiaro anche se parla di malattie, alcune anche rare, con le quali per fortuna molti di noi non verranno mai a contatto. Si rivolge alla gente semplice e non, alla gente che ha i mezzi culturali ed economici e non. Come ha sempre fatto, del resto, il suo autore. E' il prototipo del medico che fa il suo mestiere per passione, ha una ricetta per tutti anche se sa che  non riceverà alcun compenso, la sua gratificazione è poter aiutare gli altri. Purtroppo adesso è in pensione ma ha trovato lo stesso il modo di mettere al servizio degli altri il suo sapere e la sua bravura. Ma perché tutto ciò mi sorprende e mi commuove? Non dovrebbe essere normale che un uomo che ha scelto di fare il medico resti tale per sempre. Non dovrebbe essere normale che un medico sappia di medicina e che sia bravo? No, non è poi così peculiare nella professione medica. Le trasformazioni subite in questi ultimi anni dalla sanità sono emblematiche di un cambiamento che non vede più al centro la persona in quanto malata e bisognosa di cure. E' perfino cambiata la terminologia. L'ospedale è diventato l'azienda dove la gestione è affidata per la maggior parte ai colletti bianchi, il malato è diventato l'utente, (se andiamo su wikipedia ci facciamo un'idea di quello che siamo quando ci ammaliamo!). I primari vengono reclutati secondo l'appartenenza politica a prescindere da meriti e preparazione,lo stesso vale per direttori sanitari e direttori generali. A questo punto credo che "la norma" sia un'altra cosa rispetto a ciò che la sanità dovrebbe essere. Diventa normale morire in sala operatoria per un'appendicectomia ! Diventa normale bucare il coledoco in corso di intervento di colecistectomia! Diventa normale dimenticarsi una garza nell'addome! Ecco perché medici come il medico condotto sono preziosi!

Ma......fin chè stai bene c'è speranza

FRANCESCA GIANNERBI

 

 

01/02/2010

MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE

Si tratta di un gruppo di malattie che hanno in comune il meccanismo di trasmissione,si contraggono a seguito di un rapporto sessuale tra ammalato,o portatore, e sano recettivo.

Gli agenti etiologici possono essere di natura:

1.  Virale

2.  Batterica

3.  Parassitaria

4.  Micotica

Vengono raggruppate sotto la sigla MTS.

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30/01/2010

La PSORIASI

Malattia cutanea cronica, nel mondo ne risultano affetti milioni di persone. Può colpire la cute e gli annessi cutanei (unghia e peli). In forme particolarmente severe può colpire anche le articolazioni (artropatia psoriasica). Si presenta, nella maggior parte dei casi, con cute fortemente arrossata (eritema) e sovrapposizione di squame madreperlacee (squamosa) (vedi fig.1) in placche che assumono dimensioni che vanno da quelle di una moneta (nummulari) a quelle del palmo di una mano (palmari). A periodi di attenuazione, con anche non infrequente scomparsa, si alternano periodi di riacutizzazione. Sostanzialmente sconosciute le cause della forma morbosa che si giova, con risultati alterni, oltre che delle sperimentate terapie topiche cheratolitiche ed antirazionali, della terapia per vi generale di vit. A acida, immunosoppressori ed, ultimamente, i cosiddetti farmaci biologici.

fig.n.1Psoriasi.PNG